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MOvember!

Perché “MOvember”?

 

MOvember è la sintesi delle parole Moustache (baffi) e November (Novembre).

Ogni anno cerca di “cambiare la faccia della salute degli uomini”, con una simpatica campagna che ha un paio di baffi per simbolo.

Inoltre “move” rimanda al concetto dell’attività fisica, un toccasana tanto per il corpo quanto per la mente, soprattutto se svolta in compagnia.

 

Qual è l’obiettivo?

 

Il fine ultimo non è solo quello di informare gli uomini riguardo la loro salute sessuale (argomento purtroppo ancora troppo spesso taboo, poichè la maggior parte degli uomini, ad esempio, vede l’esplorazione digito-rettale come un insulto alla proprio virilità invece che apprezzarne l’utilità diagnostica), ma anche di metterli a conoscenza di una rete di supporto che esiste per aiutarli a non affrontare da soli problemi come tumori dell’apparato genitale (prostata e testicoli) o disturbi mentali (depressione, ansia…) spesso causati appunto da patologie organiche che inficiano la vita sessuale.

 

Per comprenderne il motivo, bisogna sapere che ogni minuto un uomo nel mondo si toglie la vita, configurando un tasso suicida 4 volte maggiore rispetto al femminile.

Questo perché circa la metà degli uomini affronta i problemi in solitudine, vergognandosi a cercare aiuto.

 

Due amici contro il suicidio degli uomini

 

Il MOvember nasce nel 2003 dalle menti di Travis Garone e Luke Slattery, in Australia.

Alla fondazione i Mo Bros (come si indicano i membri della NPO, Non-Profit Organization ) erano 30, nel 2017 hanno raggiunto più di 5 milioni e mezzo, guadagnando quasi 86 milioni di dollari che contribuiscono al finanziamento di circa 1200 progetti che hanno un grandioso fine comune: “Stopping men dying too young”!

 

Per chi non masticasse l’inglese, lo scopo del MOvember è “Mettere fine alle morti premature degli uomini”: per il 2030 si ridurrà del 25% il numero di uomini morti prematuramente.

 

Dopo aver chiarito l’ideologia dell’evento e i suoi obiettivi, vediamo nel dettaglio le patologie chiamate in causa.

Tumore alla prostataTumore ai testicoli
                                                    

 

1:https://it.wikipedia.org/wiki/Prostata
2:https://medicinaonline.co/2017/01/20/testicoli-scroto-dimensioni-anatomia-e-funzioni-in-sintesi/

 

 

 

 

 

Cos’è?

Iperplasia Prostatica Benigna: adenoma prostatico, a carico della zona centrale della ghiandola. Carcinoma Prostatico: il 70% è un adenocarcinoma acinare, si sviluppa nella periferia della prostata, spesso posteriormente. Seminomi: nascono dalle cellule della linea germinale.

Rappresentano il 95% delle neoplasie testicolari e hanno una buona prognosi.

Non seminomi:

provengono dalla stroma o dall’epitelio.

Sono più rari ma anche più pericolosi.

 

 

Chi è in pericolo?

L’ IPB colpisce il 5-10% degli uomini di 40anni, arrivando poi all’80% tra i 70 e gli 80. L’incidenza del Ca. Prostatico aumenta con l’aumentare dell’età ed ha un picco intorno ai 70 anni. Colpiscono soggetti giovani in piena età sessuale, con un picco massimo tra i 18 e i 35 anni.

L’incidenza aumenta nei paesi in via di sviluppo

 

 

Quali sono i fattori di rischio?

La sindrome metabolica (dislipidemia, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione), così come la presenza di patologie flogistiche croniche (RCU, morbo di Chron, malattie autoimmuni… ) sembrerebbero peggiorare la sintomatologia.

Tuttavia l’iperplasia adenoidea è imputabile ad un eccesso di DHT (un metabolita del testosterone, prodotto dalla 5alfa-reduttasi)

L’ età avanzata e la familiarità sono gli unici fattori di rischio accertati. Il rischio di contrarre un tumore testicolare aumenta se c’è familiarità o se c’è stata una pregressa neoplasia al testicolo controlaterale.

Inoltre favoriscono l’insorgenza di tumori tutte quelle situazioni che “disturbano” la giusta fisiologia del testicolo (criptorchidismo, infertilità, varicocele…).

 

 

Quali sono i sintomi?

L’IPB nel 50% dei casi dà sintomi irritativi (pollachiuria, urgenza minzionale, nicturia…) e ostruttivi (mitto intermittente e/o ipovalido); altrimenti è asintomatico. Il Ca. Prostatico nella maggior parte dei casi è asintomatico nelle prime fasi, per questo la diagnosi è spesso tardiva La sintomatologia è spesso sfumata, caratterizzata da una sensazione di fastidio, di pesantezza testicolare.

Nel 5% dei casi può dare ginecomastia.

 

 

Come si può prevenire?

L’esplorazione digito-rettale, seguita eventualmente dal dosaggio del PSA e biopsia, aiuta a diagnosticare i tumori non ancora sintomatici.

Si consiglia di sottoporsi annualmente ad una visita urologica a tutti gli uomini tra i 40-50 anni.

L’autopalpazione è l’unico mezzo che consente ai giovani uomini di trovare noduli non ancora sintomatici.

Il ritrovamento di un nodulo deve essere sempre confermato da un medico, il quale indagherà ecograficamente prima di sottoporre il pz ad esami di secondo livello.

Markers tumorali possono essere la beta-hCG e l’alfa-fetoproteina e l’LDH (più aspecifico degli altri).

 

 

Com’è la prognosi?

L’IPB difficilmente risulta essere mortale, tuttavia va trattata perché impatta fortemente sullo stile di vita (oltre al rischio di complicanze uro-genitali). Il Ca. Prostatico invece è la seconda causa di morte oncologica: una diagnosi precoce, e quindi un intervento tempestivo, aiuta a ridurne la mortalità. La sopravvivenza a 5 anni si attesta intorno al 90%, specialmente se si interviene durante il primo stadio della patologia.

 

 

Qual è la terapia?

La terapia dell’IPB è prevalentemente medica: alfa-bloc, anti-colinergici e inibitori della 5alfa-reduttasi vengono utilizzati per ottenere un miglioramento della sintomatologia. In caso di fallimento si può intervenire chirurgicamente con diverse tecniche di ablazione. Il Ca. Prostatico, vista la sua malignità, viene trattato chirurgicamente sin da subito, con possibilità di radio- e/o chemio- terapia a seconda dello stadio. Ci sono molteplici schemi terapeutici che variano a seconda del tipo e dello stadio.

In linea di massima la chirurgia ablativa consente di ottenere tassi di guarigione intorno all’80% per i seminomi e il 70% per i non seminomi.

La chirurgia è spesso accompagnata da terapia radiante (a Y invertita, per i linfonodi para-aortici retro-peritoneali) e chemioterapia (grandi risultati ottenuti coi derivati del platino)

 

In conclusione, vogliamo rispondere alle domande più frequenti durante il Movember.

 

 

Come si esegue l’autopalpazione?

La metodica è tanto semplice quanto efficace, va eseguita almeno una volta al mese, possibilmente dopo una doccia o bagno caldo così da distendere il cremastere e i plessi venosi.

  • Porsi innanzi allo specchio e cercare la presenza di tumefazioni evidenti
  • Bisogna apprezzare ogni testicolo con entrambe le mani:
  1. le dita indice e medio palpano la circonferenza del testicolo
  2. coi pollici si esplorano i poli supero-posteriori, dove è presente l’epididimo (una struttura tubulare aggrovigliata che al tatto sembra una   piccola massa granulosa, può sembrare sospetta ma è assolutamente normale)

  L’esame non deve risultare doloroso, altrimenti è consigliata una visita specialistica.

 

 

 

 

 

Come si può restare in salute?

Eccovi 5 consigli per farlo:

 

  1. Spendete del tempo con le persone che vi fanno stare bene

gli amici sono importanti! dialogate con loro e condividete i vostri pensieri.

  1. Parlate, di più

non c’è bisogno di essere esperti in materia per prestare orecchio ad un amico in difficoltà, spesso il semplice dialogo può essere il primo passo verso la soluzione.

  1. Conoscete i numeri: 50 e 45

A 50 anni bisogna iniziare a chiedere al medico uno screening per la salute della prostata; l’età scende a 45 anni se ci sono parenti stretti con cancro prostatico.

  1. “Know your nuts”

Saper controllare autonomamente i propri genitali è fondamentale per una diagnosi precoce, l’autopalpazione dei testicoli (al pari di quella della mammella, per le donne) è semplice ma veramente molto efficace.

  1. Fate attività fisica

Parcheggiate un po’ più distanti, usate le scale piuttosto che l’ascensore, scendete dall’autobus un paio di fermate prima… Insomma, in qualsiasi modo vogliate MUOVETEVI perché l’inattività peggiora i sintomi.

 

Cosa si intende per screening?

Gli screening sono esami condotti a tappeto su una fascia più o meno ampia della popolazione sana allo scopo di individuare una malattia o i suoi precursori (cioè quelle anomalie da cui la malattia si sviluppa) prima che si manifesti attraverso sintomi o segni.

Per patologie come il tumore alla prostata, al seno, ai testicoli, al colon-retto e alla cervice una diagnosi precoce è correlata ad un miglioramento della prognosi, laddove questa condizione non è soddisfatta non vengono attuati programmi di screening (perché sarebbero inutili)

Cos’è un marker tumorale?

I marcatori o “markers” tumorali sono ormoni, proteine o altre sostanze biologiche che vengono prodotte dal tessuto canceroso o dall’organismo in risposta ad alcuni tipi di neoplasia.

Non ha assolutamente senso misurarli per screening dato l’alto tasso di falsi positivi e negativi; piuttosto aiutano il medico nella diagnosi confermando o smentendo un sospetto clinico.

Risultano utili nel monitoraggio dell’andamento della patologia, permettendo all’oncologo di applicare una strategia terapeutica personalizzata, ben calibrata e col massimo rapporto tra effetti benefici e collaterali.

Cosa si intende per “stadio”? e per “grado”?

Lo stadio tumorale è dato dai parametri T (Tumore: indica le dimensioni della massa tumorale) N (Nodes: indica il numero di linfonodi infiltrati dalla neoplasia) e M (Metastasi: indica quante metastasi ci sono); dall’unione di questi tre valori si definisce lo stadio, appunto, evolutivo della patologia.

Il grado invece ci dice quanto le cellule neoplastiche si discostano dalla normale morfologia e fisiologia.

Un tumore ad alto grado è solitamente più invasivo, con cellule completamente fuori controllo; mentre uno stadio avanzato ci indica che la neoplasia è cresciuta e si è più o meno diffusa.

 

Fonti:

       Introduzione

  1. https://ex.movember.com/it/?home

 

Tabelle

  1. http://www.siams.info/ipertrofia-e-k-prostata/
  2. http://www.siams.info/tumori-testicolari-classificazione-ed-epidemiologia/
  3. http://www.siams.info/tumori-testicolari-clinica-e-diagnostica/
  4. http://www.siams.info/tumori-testicolari-terapia/
  5. https://it.wikipedia.org/wiki/Tumore_del_testicolo
  6. https://it.wikipedia.org/wiki/Carcinoma_della_prostata
  7. https://it.wikipedia.org/wiki/Iperplasia_prostatica_benigna

 

FAQs

  1. https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/guida-agli-esami/autopalpazione-del-testicolo#section-1
  2. https://ex.movember.com/it/mens-health/general
  3. https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/guida-agli-screening/che-cosa-sono-gli-screening
  4. https://www.my-personaltrainer.it/salute/marcatori-tumorali.html

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